
Nel cuore di Vienna, a pochi passi dalla Ringstrasse e dalla Hofburg, sorge uno dei più grandi complessi culturali del mondo. Il MuseumsQuartier, conosciuto come MQ, si estende su una superficie di 90.000 metri quadrati e ospita oltre 60 istituzioni culturali che spaziano dall’arte moderna alla danza contemporanea, dall’architettura alla cultura per bambini.
Ciò che rende unico questo spazio non è solo la concentrazione eccezionale di musei e gallerie, ma la capacità di fondere passato e presente in un dialogo continuo. Gli edifici barocchi delle antiche scuderie imperiali, progettate nel 1713 da Johann Bernhard Fischer von Erlach per volere dell’imperatore Carlo VI, convivono armoniosamente con strutture contemporanee audaci come il cubo grigio scuro del mumok.
Il MuseumsQuartier non è solo un luogo dove ammirare l’arte, ma uno spazio urbano dove vivere l’esperienza culturale a 360 gradi. Durante la bella stagione, i cortili interni si animano con i famosi MQ mobili colorati dove viennesi e visitatori si rilassano tra una visita e l’altra, mentre caffè e ristoranti offrono pause gastronomiche con vista sull’architettura storica.

Il Leopold Museum custodisce la più grande collezione al mondo di opere di Egon Schiele, con 42 dipinti e oltre 200 lavori grafici dell’artista viennese. L’edificio a forma di cubo bianco in calcare conchigliare, progettato dagli architetti Ortner & Ortner, si sviluppa su cinque livelli per un totale di 5.400 metri quadrati di spazio espositivo.
Il museo rappresenta il risultato di cinquant’anni di collezionismo appassionato del medico e storico dell’arte Rudolf Leopold, che a partire dagli anni Cinquanta iniziò ad acquisire sistematicamente opere di Schiele quando l’artista era ancora relativamente sconosciuto. Tra i capolavori esposti spiccano l’intenso “Autoritratto con alchechengi” e il celebre “Ritratto di Wally Neuzil”.
Accanto a Schiele, il museo presenta una straordinaria selezione di opere di Gustav Klimt, fondatore della Secessione viennese. La collezione documenta inoltre il movimento della Wiener Werkstätte con i disegni e gli oggetti di Josef Hoffmann e Koloman Moser, offrendo una panoramica completa del modernismo viennese tra Otto e Novecento.
Un vantaggio spesso trascurato è la terrazza panoramica MQ Libelle sul tetto del Leopold Museum, accessibile gratuitamente da marzo a ottobre. Da qui si gode una vista privilegiata sui tetti di Vienna e sull’intero complesso del MuseumsQuartier.

Il mumok è il più grande museo di arte moderna e contemporanea dell’Europa centrale, con una collezione di circa 10.000 opere di 1.600 artisti diversi. L’imponente edificio cubico rivestito in basalto grigio antracite di origine vulcanica costituisce un landmark architettonico nel panorama del MuseumsQuartier.
La collezione permanente abbraccia tutti i principali movimenti artistici del XX e XXI secolo. Particolarmente significativa è la sezione dedicata alla Pop Art americana, con capolavori di Andy Warhol come “Orange Car Crash”, opere di Claes Oldenburg tra cui il monumentale “Mouse Museum”, e lavori di Roy Lichtenstein, Robert Indiana e Jasper Johns.
Il mumok custodisce inoltre la documentazione più completa al mondo sull’Azionismo viennese, il movimento radicale austriaco degli anni Sessanta che rivoluzionò la performance art. Le opere di Günter Brus, Otto Muehl, Hermann Nitsch e Rudolf Schwarzkogler testimoniano questa corrente estrema che indagava i limiti del corpo e della percezione.
Non mancano opere del modernismo classico, da Pablo Picasso a Piet Mondrian, da Paul Klee a Wassily Kandinsky. Negli ultimi anni il museo ha ampliato significativamente la sezione dedicata a fotografia, video e cinema, con un cinema progettato dall’artista Heimo Zobernig che esplora le connessioni tra arte visiva e cinematografia.

La Kunsthalle Wien si distingue dagli altri musei del MuseumsQuartier per l’assenza di una collezione permanente. Questo spazio espositivo si concentra esclusivamente su mostre temporanee di arte contemporanea internazionale, fungendo da piattaforma di dialogo critico sui temi sociali e politici del nostro tempo.
L’edificio principale, progettato dallo studio Ortner + Ortner, occupa l’ex sala barocca delle scuderie imperiali con una struttura funzionale e moderna. L’ingresso, nascosto sotto la scalinata che conduce al mumok, rivela al suo interno spazi espositivi ampi e flessibili su 3.000 metri quadrati.
La Kunsthalle gestisce anche una seconda sede a Karlsplatz, un cubo di vetro progettato da Adolf Krischanitz che dialoga con la stazione della metropolitana Art Nouveau di Otto Wagner. Questa location ospita mostre complementari e progetti site-specific che sfruttano la particolare trasparenza dell’architettura.
Il programma espositivo della Kunsthalle si caratterizza per la capacità di anticipare tendenze emergenti e dare spazio ad artisti della nuova generazione accanto a nomi affermati. Le mostre spaziano da retrospettive monografiche a progetti collettivi tematici, sempre accompagnate da un intenso programma di conferenze, workshop e dibattiti che coinvolgono artisti, curatori e pubblico.
L’Architekturzentrum Wien (Az W) è l’unico museo dedicato esclusivamente all’architettura in Austria. Su 2.000 metri quadrati esplora come architettura e urbanistica plasmino la vita quotidiana di ciascuno di noi, fungendo da ponte tra specialisti del settore ed esperti della vita di tutti i giorni.
La mostra permanente “Hot Questions – Cold Storage”, completamente rinnovata nel 2022, affronta la storia architettonica austriaca del XX e XXI secolo da una prospettiva globale. Il museo attinge a un patrimonio unico: la più significativa collezione al mondo di architettura austriaca moderna e contemporanea, che include circa 100 lasciti di importanti architetti con progetti, modelli, disegni, mobili e documenti.
L’esposizione presenta circa 400 elementi attraverso un approccio coinvolgente che crea atmosfere ed esperienze sensoriali. Tra le curiosità, si possono ammirare i modelli architettonici realizzati con mattoncini Lego dall’artista viennese Harald Gach, che riproduce edifici celebri e meno noti della capitale.
Il museo organizza oltre 500 eventi all’anno, da simposi e workshop a visite guidate urbane e rassegne cinematografiche. Particolarmente apprezzati sono i tour architettonici tattili per non vedenti e ipovedenti, che utilizzano modelli in scala e planimetrie in Braille per esplorare capolavori come il MuseumsQuartier stesso, il Karl-Marx-Hof o i Gasometri.
Lo ZOOM Kindermuseum è il principale museo austriaco dedicato ai bambini, con un’offerta permanente pensata per le fasce d’età da 8 mesi a 14 anni. Su 1.600 metri quadrati, lo ZOOM propone un approccio educativo basato sull’apprendimento sensoriale e l’interazione diretta, dove toccare, sperimentare e giocare sono non solo permessi ma incoraggiati.
Il museo si articola in quattro aree distinte. Lo ZOOM Ocean è uno spazio permanente per bambini da 0 a 6 anni, strutturato su due livelli: il Mondo Sottomarino con grotta marina scintillante, tunnel degli specchi e barriera corallina tattile, e la nave Famosa dove i piccoli visitatori diventano equipaggio, manovrano il timone, sciolgono nodi nautici e comunicano con il faro.
Nello ZOOM Atelier, bambini dai 3 ai 12 anni lavorano fianco a fianco con artisti professionisti sperimentando tecniche e materiali diversi. Prima di ogni sessione vengono fornite tute protettive, liberando i bambini dall’ansia di sporcarsi e permettendo una totale libertà creativa che include anche spruzzare colori sulle pareti ricoperte di carta.
Le mostre interattive ZOOM per la fascia 6-12 anni indagano il mondo delle arti e delle scienze attraverso domande stimolanti: cosa hanno in comune musica e matematica? Come dormono gli astronauti nello spazio? Cosa definisce una scultura? Lo ZOOM Animated Film Studio introduce invece i ragazzi dagli 8 ai 14 anni al mondo della produzione multimediale, permettendo loro di creare animazioni, collage sonori e video musicali.
Il Tanzquartier Wien è diventato dal 2001 uno dei più influenti centri per la danza contemporanea in Europa. Come principale venue di produzione e rappresentazione per la danza in Austria, si concentra su performance contemporanea e linguaggi coreografici sperimentali.
La programmazione include spettacoli di compagnie internazionali, progetti di artisti emergenti austriaci, coproduzioni e residenze creative. Il Tanzquartier non si limita alla presentazione di performance finite, ma funziona come vero e proprio laboratorio dove coreografi e danzatori possono sviluppare nuovi lavori attraverso programmi di sostegno alla creazione.
Le sale del Tanzquartier occupano spazi storici delle antiche scuderie imperiali opportunamente ristrutturati per accogliere le esigenze della danza contemporanea. La Halle G e altri spazi flessibili permettono configurazioni diverse, dall’allestimento frontale tradizionale a disposizioni site-specific che coinvolgono direttamente il pubblico.
Accanto agli spettacoli, il Tanzquartier promuove un ricco programma di formazione con workshop, masterclass e progetti educativi che avvicinano diverse fasce di pubblico al linguaggio della danza, contribuendo a formare una comunità attiva di spettatori consapevoli e praticanti amatoriali.
Il Dschungel Wien è il teatro per il pubblico giovane del MuseumsQuartier, uno spazio dedicato a bambini, adolescenti e famiglie che propone una programmazione di altissimo livello artistico. Il nome evoca giocosamente un territorio selvaggio e inesplorato dove tutto è possibile.
La proposta artistica del Dschungel spazia dal teatro alla danza, dalla performance alla musica, rivolgendosi a diverse fasce d’età: dagli spettacoli per bambini dai 6 mesi in su fino a produzioni pensate per adolescenti e giovani adulti. L’obiettivo è stimolare l’immaginazione e incoraggiare una riflessione critica sulla società contemporanea.
Particolare attenzione viene riservata alla qualità artistica delle produzioni, che vedono la collaborazione di registi, coreografi e artisti di rilevanza internazionale. Il teatro ospita prime nazionali, coproduzioni internazionali e progetti site-specific che sfruttano le caratteristiche degli spazi a disposizione.
Il Dschungel si distingue anche per i progetti partecipativi che coinvolgono direttamente bambini e ragazzi nel processo creativo, trasformandoli da spettatori a protagonisti attivi. Workshop, laboratori e progetti educativi completano l’offerta, creando un ponte tra esperienza artistica professionale e pratica creativa accessibile a tutti.
Nella mappa seguente potete vedere la posizione dei principali luoghi di interesse citati in questo articolo.

L’architettura del MuseumsQuartier rappresenta un caso esemplare di rigenerazione urbana che rispetta la stratificazione storica senza rinunciare alla contemporaneità. Il progetto di ristrutturazione, completato nel 2001, ha trasformato le antiche scuderie imperiali barocche in un polo culturale del XXI secolo.
Gli architetti Ortner & Ortner hanno ideato una strategia di intervento che contrappone volumi contemporanei audaci agli edifici storici. Il cubo grigio del mumok e quello bianco del Leopold Museum creano tensione visiva e dialogo con la facciata barocca restaurata, mentre i cortili interni mantengono la dimensione umana delle antiche corti carraie.
I cortili del MuseumsQuartier funzionano come spazi pubblici urbani aperti gratuitamente a tutti, trasformandosi in salotto cittadino durante la bella stagione. I celebri mobili MQ colorati, progettati da PPAG architects, sono diventati un’icona della Vienna contemporanea: sdraio ergonomiche dove cittadini e turisti si rilassano, leggono, conversano o semplicemente osservano il via vai.
L’illuminazione notturna, le installazioni artistiche temporanee e gli eventi all’aperto mantengono il complesso vivo anche dopo la chiusura dei musei. Durante l’estate si svolgono proiezioni cinematografiche, concerti e festival, mentre l’inverno vede l’allestimento di mercatini natalizi che sfruttano la suggestione degli edifici storici illuminati.
Il progetto “MQ goes Green” mira a rendere il complesso climaticamente neutrale entro il 2030 attraverso l’inverdimento progressivo delle aree, una gestione sostenibile delle risorse e progetti artistici dedicati a temi ambientali, dimostrando come i grandi poli culturali possano assumere un ruolo attivo nella transizione ecologica.
Le City Card permettono di risparmiare sui mezzi pubblici e/o sugli ingressi delle principali attrazioni turistiche.
